Articolo divulgativo

La moda del Fenicottero Rosa

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La moda del fenicottero rosaQuest’anno, ancor più dell’anno scorso sono tutte innamorare del Pink Flamingo, il fenicottero rosa, ormai cotta estiva di tutte le donne. Ma come mai tutte impazziscono per i fenicotteri?

Ad ora sono 1.942.948 i post Instagram con l’hashtag #flamingo e si passa dal mega gonfiabile usato in mare o in piscina a maglie e stampe a tema.

Sicuramente si tratta di una tendenza ben portata avanti dalla moda con supporto delle influenzer di Instagram e Youtube ma che significato c’è dietro questa moda?

Il Fenicottero rappresenta l’armonia di 4 elementi naturali: aria, acqua, fuoco e terra e tradizionalmente significa amore, sensibilità, indipendenza, positività, fascino, eleganza, l’equilibrio, rinascita,  sincerità e altruismo.

E’ presente nella cultura egizia come animale sacro a Ra, il dio del Sole. Nell’Induismo, invece, è colui che conosce i mondi della luce. E molte altre culture hanno fatto del fenicottero il simbolo di equilibrio ed armonia.

Questo aspetto tradizionale si unisce quindi al rosa da sempre nel mondo occidentale assimilato al genere femminile.

Questa unione può quindi dare voce ad un nuovo senso di femminilità, seppur solo per una “cotta” estiva, in cui l’indipendenza e la libertà dei corpi si unisce all’eleganza ed alla positività.

Si tratta quindi di una rivoluzione giocosa:  un riappropriarsi del rosa, riappropriarsi della libertà e della stravaganza e farla propria! 

Quello di oggi è un’articolo un po’ più frivolo che tenta di riflettere sulle mode e sulle passioni e su come le donne stiano cambiando, consapevolmente o meno anche a suon di #hashtag!

Quindi condividi anche su facebook l’articolo frivolo di oggi! Clicca sull’immagine e regalami un Mi Piace!

 

Flamingo- la vera cotta estiva

P.S. Lo sapevate che i fenicotteri sono rosa poiché mangiano una speciale alga chiamata Artemia salina? (Fonte: Focus)

A presto!

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Scritto da Roberta Autore

 

Sportello d’ascolto sessuologico

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Premessa:
Lo sportello d’ascolto sessuologico è nato dal progetto “Sportello di ascolto psicologico e sessuologico: educare all’affettività e sviluppare il territorio” che ha vinto il Bando della Regione Lazio “Torno Subito” in collaborazione con Sipea Onlus.
Grazie a questo progetto, si potranno portare gratuitamente ai cittadini che frequentano il territorio romano numerose iniziative volte ad educare il territorio al benessere sessuale affrontando tematiche quali l’omofobia, le malattie a trasmissione sessuale, i disturbi sessuali ed altro.
Si svolgeranno quindi corsi e seminari [il 30 settembre ne è previsto uno, clicca qui] oltre alle consulenze dello sportello d’ascolto sessuologico.

SPORTELLO D’ ASCOLTO SESSUOLOGICO 

Presentazione: 
Lo sportello d’ascolto è uno spazio di informazione, di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a problematiche sessuali, emotive e relazionali per l’individuo e per la coppia.
Si lavora in un’ottica di approccio integrato, è quindi possibile suggerire all’utente di consultare andrologi o ginecologi di riferimento in un’ottica di salute sessuale bio-psico-sociale.
A conclusione del breve percorso cosulenziale, all’interno di un percorso di consapevolezza, ascolto ed empatia, si potrà eventualmente indirizzare l’utente ad uno psicologo o uno psicoterapeuta qualora ci sia la necessità di un percorso più approfondito.

Alcuni dei temi della consulenza sessuologica:
– Educazione sessuale: come parlare ai figli di sessualità, malattie a trasmissione sessuale, sesso sicuro, consapevolezza, ecc…
– Orientamento sessuale, stereotipi e pregiudizi, omofobia
– Difficoltà sessuali: disturbi del desiderio, disturbi dell’orgasmo, disturbi dell’erezione, disturbi da dolore sessuale (vaginismo, dispareunia)
– Feticismo e distress sessuale

Come prenotare una consulenza presso lo Sportello d’ascolto sessuologico:
E’ necessario mandare una mail a info@sipea.eu con i propri dati anagrafici, recapiti telefonici e motivazione della richiesta per la quale ci si rivolge allo sportello.
Si verrà ricontattati telefonicamente per fissare un appuntamento presso SIPEA Onlus (Via degli Etruschi 5/A – Roma) o per un contatto esclusivamente conoscitivo tramite Skype.

Costi:
Lo sportello d’ascolto sessuologico è completamente gratuito poiché finanziato dalla Regione Lazio mediante il Bando “Torno Subito”, tuttavia, per fini di ricerca l’utente si impegna a compilare alcuni questionari utili per la realizzazione dello sportello.

Destinatari:
Gli utenti che desiderano una consulenza devono essere uomini o donne maggiorenni che presentando una difficoltà sessuologica o persone che desiderano avere informazioni riguardanti l’educazione sessuale, l’orientamento, le malattie a trasmissione sessuale, ecc…

Contattaci!

Questo periodo di consulenze gratuite ha durata limitata quindi se tu o qualche tuo conoscente vivete a Roma ed avete necessità di una consulenza sessuologica contattateci al più presto:

Mail: info@sipea.eu con oggetto “sportello sessuologico”

Numero di telefono (non attivo ad Agosto): 064465977 Sipea Onlus – Referente dott.ssa Autore

 

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Scritto da Roberta Autore

Workshop la paziente in menopausa: com’è andata?

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Il 13 dicembre sono intervenuta come relatrice in un piccolissimo convegno della Shedir Pharma. Un breve workshop per focalizzare l’attenzione dei Medici di Medicina Generale (MMG) sulle problematiche psicologiche e sessuologiche della paziente in menopausa.

Questo lavoro è stato da me pensato dopo l’evento di ottobre della Settimana del Benessere Sessuale nel quale, fra le altre iniziative, c’è stato un bellissimo incontro fra donne, insieme a Francesca de La Valigia Rossa  dal titolo “Menopausa e Sessualità: fine dei giochi?“. In quell’occasione abbiamo informato e ci siamo confrontate con le donne che attualmente vivono in menopausa sulle possibili criticità e sulle risorse di questo periodo della vita femminile.

Tuttavia mancava ancora qualcosa, era necessario coinvolgere i Medici di medicina generale in questo.

Infatti mentre in Danimarca il 72% delle donne chiede al proprio medico consigli ed informazioni sulla menopausa (Hvas, Mauritas, 2003) in Italia solo il 22% si rivolge al medico (ISC) per avere le dovute informazioni riguardanti la propria salute sessuale.

Il rischio è grande, infatti da un indagine ISISAN del 2008, risulta che il 50% delle donne sono non solo poco informate ma completamente disinformate sulla menopausa.

E’ stata quindi una splendida occasione per me di parlare ad alcuni medici del territorio napoletano delle tecniche per migliorare la comunicazione con la paziente in menopausa, affrontare quindi a livello empatico le difficoltà ed i timori che possono riscontrare le donne in questa fase di cambiamento ed incoraggiare lo sviluppo di risorse adeguate a ritrovare un nuovo equilibrio.

Come sempre poi c’è stata una splendida cena che mi ha fatto davvero apprezzare l’umanità, l’interesse e la cultura dei MMG che hanno partecipato al workshop.

Ringrazio quindi ancora la Shedir Pharma e spero ci siano presto ulteriori occasioni di informazione e confronto!

Fonti:

  • Critelli C, www. sessuologiaclinicaroma. it/menopausa-e-sessualita
  • Hvas, Maturitas, (2003), Discussing Menopause in General Practice
  • ISTISAN, (2008), Menopausa e Terapia Ormonale: indagine su conoscenza, atteggiamenti e comportamenti

 

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Scritto da Roberta Autore

 

 

Violenza di genere online: com’è andata?

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Oggi, 25 Novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sono stata presente in una scuola, il  G. Fortunato di Napoli, per affrontare l’argomento con gli studenti.

Ho già parlato del mio intervento nell’articolo precedente ed invito nuovamente chi volesse saperne di più, a darci un’occhiata: “Violenza di Genere Online, di cosa parlerò e perchè” . Ma quindi com’è andata?

Una giornata entusiasmante, ricca e coinvolgente che ha visto la partecipazione del Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ed altre personalità di spicco del territorio campano.

La dirigente scolastica, proff.ssa Fiorella Colombai, e la proff.ssa Patrizia Assante hanno organizzato al meglio quest’importantissima giornata che ha coinvolto attivamente i ragazzi dell’Istituto G.Fortunato.

La giornata è iniziata alla grande con l’Aula Magna al completo. Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris non si è fatto attendere ed ha salutato tutti parlando della sua esperienza in politica ed in magistratura rispetto alla violenza sulle donne.

Non sono per nulla mancati i riferimenti al rispetto della diversità religiosa, sociale, di genere e di orientamento sessuale. Napoli rispetta la persona senza eccezioni, questo è stato il messaggio del Sindaco ai 150 ragazzi presenti.

Successivamente vi sono stati alcuni brevi interventi di rappresentanti istituzionali che hanno parlato anche della propria personale esperienza con il femminile in quanto fratelli, figli e zii di donne che affrontano quotidiane lotte e discriminazioni.  Anche le ragazze della scuola sono state coinvolte personalmente attraverso delle rappresentazioni canore che hanno coinvolto tutto il pubblico!

In seguito la proff.ssa Francesca Gargano, docente di diritto all’Università Federico II di Napoli, ha spiegato come cambia la strada della giurisprudenza, a partire dal “soffitto di cristallo” fino ai racconti della vita nelle carceri ed i percorsi dei sex-offender condannati, stimolando la riflessione anche rispetto agli autori di violenza.

In seguito la dott.ssa Anna Sicolo, psicologa che lavora anche per il Telefono Rosa, ha coinvolto pienamente i ragazzi presenti raccontando come una relazione possa diventare violenta, i segnali da cogliere e soprattutto come uscirne grazie ad amicizia, empatia e professionalità.

Infine sono intervenuta io, Roberta Autore, dott.ssa in psicologia clinica e consulente in sessuologia, parlando della Violenza di Genere Online. Riportare i numeri, le storie e le emozioni di questo fenomeno dilagante ha colpito molto i ragazzi che hanno iniziato a fare domande ed a commentare alcuni fenomeni, come il Revenge Porn, purtroppo molto diffusi che possono portare a tragiche conseguenze.

E’ stata, quindi, un’opportunità fantastica per i ragazzi di capire come nella coppia o nella rete sia possibile affrontare il fenomeno della violenza di genere, riconoscere i pregiudizi e le dinamiche sulle quali si basano e combattere al meglio grazie ad una nuova consapevolezza.

Non mi resta quindi che ringraziare nuovamente, le organizzatrici che mi hanno chiamato per questa giornata che mi ha dato l’occasione di conoscere le colleghe relatrici e tutti i docenti e studenti che hanno reso questa giornata indimenticabile!

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Scritto da Roberta Autore

Violenza di Genere Online

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Sono tantissime le iniziative in Italia per il 25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza contro le donne. In Campania con la campagna lanciata sui social #svergognati sarò in una scuola di Napoli a parlare ai ragazzi, insieme ad altre colleghe, della Violenza di Genere.

Io mi occuperò in particolare del mondo online e, come spesso faccio per i miei interventi, scrivo qui di seguito alcune indicazioni per approfondire meglio il tema per tutti coloro che parteciperanno all’incontro ma anche per chi vuole semplicemente saperne di più.

violenza-di-genere-online-consulente-in-sessuologia

Il fenomeno della violenza di genere è preoccupante e molto diffuso nella nostra società, ecco un po’ di numeri per capire meglio la situazione:

  • In tutto il Mondo, il 35% delle donne è vittima di violenza e nel 30% dei casi la violenza è inflitta da un partner intimo
  • Si stima che in Europa tra il 20% e il 25% delle donne, almeno una volta nella loro vita, abbiano subito una qualche esperienza di violenza.

 

Per quel che concerne la Violenza di genere online, invece:

  • Le donne corrono il rischio di essere molestate online 27 volte più dei maschi. Il 73% ha già subito un attacco cibernetico.
  • In Europa i 18% delle donne ha subito serie forme di maltrattamento su Internet fin dall’adolescenza.
  • 9 Milioni le europee vittime di violenza online (insulti sessisti, messaggi ricattatori, revenge porn)
  • Nel mirino le ragazze di età compresa fra i 18 e i 24 anni

 

Si capisce, quindi, che si tratta di un fenomeno dalle proporzioni gigantesche che affonda le basi nella cultura sessista. La maggior parte degli attacchi online riguarda vittime che, per il comportamento che hanno attuato o subito, si sono discostate dallo stereotipi di genere che vede la donna come pudica, educata, priva di desiderio o iniziativa sessuale, una donna passiva e sottomessa.

La donna che si discosta da questo comportamento non viene perdonata dal mondo virtuale.

Attacchi sessisti, battutine ed allusioni sessuali sono il solo la base degli attacchi prodotti dalla nostra cultura.

Basti pensare alla faccenda di Tiziana Cantone, quale uomo sarebbe stato attaccato online o offline per aver preso parte ad un video porno? Basti solo pensare a quello che è, o meglio non è, successo ai partner presenti nei video virali che vedevano coinvolta T.C..

Quando il mondo giuridico non è ancora “connesso” con quello online e la legislazione rimane ancora indietro, se non al ritmo di alcune sentenze, l’unica strada che rimane è l’educazione volta alla prevenzione.

Chi di noi sa cosa succede quando mandiamo su Messanger una foto di nudo?

Di chi è quella foto? Mia? Del mio partner?

Teoricamente quella foto non è più mia, non è mai stata del mio partner ed ora è di Facebook!

Non vedo l’ora di affrontare domani questi temi ed altri ancora nell’incontro di domani all’ Istituto “G.Fortunato” di Napoli.

Qui di seguito vi lascio alcune fonti ed alcuni link molto utili per conoscere l’argomento:

  • Per chi conosce l’inglese consiglio come fonte primaria questo file pdf “Cyber violence against women and girls” che contiene un rapporto attuale ed approfondito dell’ UNESCO (da cui ho tratto alcuni dei dati presenti nell’articolo).
  • Per quanto riguarda le conseguenze dell’uso improprio di Facebook vi lascio quest’articolo che contiene alcune storie, molte anche italiane, sui licenziamenti avvenuti a causa dell’uso improprio di internet: Gente licenziata per colpa di facebook in Italia e nel Mondo
  • Per conoscere la situazione delle donne in Italia, vi consiglio invece l’ articolo Donne e Tecnologia che tratta la disparità di genere nel mondo della scuola, del lavoro e del mondo virtuale.
  • Per leggere in italiano alcuni dati Onu e per conoscere alcune storie di cronaca di donne vittime di violenza di genere online, invece, consiglio quest’articolo: Violenza sulle donne, online o offline non fa differenza
  • Per genitori ed insegnanti che voglio proteggere i ragazzi e le ragazze consiglio questo documento pdf completo ed aggiornato: Violenza di genere e uso responsabile dei social network
  • Come ultimo link vi lascio il video straziante fatto da una ragazza tre giorni prima di suicidarsi: Amanda Todd

 

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Scritto da Roberta Autore